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Ha 32 anni e ha appena scoperto la sua vera identità attraverso l'analisi del Dna: si tratta di un giovane figlio di desaparecidos, scomparsi durante il regime militare argentino (1976-1983).
L'organizzazione Abuelas de Plaza de Mayo ha così identificato il bambino numero 102, risalendo alla sua vera identità.
Il nome del giovane non è stato pubblicato, perchè secondo quanto affermato dalla presidentessa dell'organizzazione, Estela Barnes de Carlotto, sta 'metabolizzando' la notizia. Il ragazzo è un avvocato specializzato in temi ambientali, e lavora come impiegato statale.
"Non è un caso semplice, il ragazzo sta affrontando un processo molto duro" ha spiegato E.B de Carlotto alla Bbc. "L'esperienza che abbiamo degli altri casi come il suo, ci permette tuttavia di poter supporre che andrà tutto bene".
Il giovane è nato nel novembre 1977 nella Esma, la scuola per la formazione degli ufficiali della marina argentina che durante il regime si trasformò nel maggior centro di detenzione illegale e tortura, dove transitarono circa 5mila detenuti.
Gli esami genetici sono terminati con il 99,99 percento di certezza che i suoi genitori siano Maria Graciela Tauro e Jorge Daniel Rochistein, sequestrati nel 1977 quando la donna era al quarto mese di gravidanza. Molte donne partorirono mentre erano detenute; molte di esse furono uccise, e i loro figli furono illegalmente affidati in adozione a famiglie di militari o poliziotti.
Come già successo anche il 'Nieto 102' si era inzialmente rifiutato di fare il test del Dna. Ma dal 2009 nel Paese è legale far analizzare oggetti personali senza consenso, allo scopo di ottenere materiale genetico.
L'unica parente del ragazzo è una nonna, che vive a sud di Buenos Aires, a Mar de Plata.
Le nonne di piazza di Maggio portano avanti un lavoro di ricerca dei familiari e hanno così resistuito più di cento identità, ma secondo le loro stime, sarebbero più di 400 i bambini nati da madri sequestrate.
Si ritiene che fra il 1976 e il 1983 in Argentina, sotto il regime militare, siano scomparsi fino a 30.000 oppositori della dittatura.
Parole chiave: Argentina, dittatura, desaparecidos, Abuelas de Plaza de Mayo