21/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La conferenza per l'elezione della 'suprema leadership' non viene convocata da trent'anni

La Corea del Nord ha annunciato che martedì prossimo si svolgerà la conferenza per l'elezione della "suprema leadership", la prima da trent'anni.
Potrebbe sancire la designazione ufficiale del figlio minore di Kim Jong-il come successore del "caro leader".

"Non è certo al cento per cento, perchè la Corea del Nord rimane un paese molto particolare, ma direi che è sicuro al novantanove per cento che Kim Jong-un sarà confermato come successore", ha dichiarato al New York Times Andrei Lankov, esperto di politica nordcoreana all'università Kookmin di Seul.
Secondo Lankov, gli sarà dato anche un incarico all'interno del Politburo e forse anche del governo.
Non si prevede invece che per il momento gli sia affidata un'altra carica fondamentale, quella di capo della Commissione nazionale di difesa. Secondo altri analisti, la riunione della prossima settimana servirà più che altro ad introdurre l'idea della prossima leadership del terzogenito di Kim Jong-il, senza che ci sia l'annuncio di nessun importante incarico.

La designazione ufficiale arriverebbe dopo due anni di continue voci riguardo a gravi problemi di salute di Kim Jong-il, che nell'agosto 2008 avrebbe avuto un ictus. L'ultima riunione come quella convocata per martedì prossimo si è svolta nel 1980 quando l'attuale leader ricevette l'investitura ufficiale dal padre, Kim Il-sung. Assunse il potere quattordici anni dopo, nel 1994, alla morte del fondatore della Corea del Nord.
Il passaggio del potere è avvenuto così in modo graduale, con il figlio che ha potuto affrontare un lungo apprendistato.

L'attuale presunto erede, Kim Jong-un, non ha invece nessuna esperienza nè in campo militare nè politico. Su di lui si sa per altro molto poco e anche la sua età non è certa: 27 o 28 anni.
Ha frequentato per un certo periodo una scuola svizzera e dovrebbe parlare inglese. E sono pochissime le sue foto in circolazione.