17/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli ostaggi lavoravano per la multinazione energetica Areva nelle miniere di uranio

Sono entrati in casa durante la notte e li hanno rapiti. Sette persone, tra cui cinque francesi, un togolese e un malgascio sono stati sequestrati giovedì mentre dormivano, nel nord del Niger.

Parigi sospetta che dietro al sequestro ci siano gruppi di tuareg che lavorano su commissione per al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi).

Nel gruppo si trova un dipendente della multinazionale energetica francese Areva, sua moglie e cinque lavoratori della Satom, filiale del gruppo edilizio Vinci, che lavora in subappalto per Areva nelle miniere di uranio.

"Sembra che i rapitori si stiano dirigendo verso il Mali, ma non ne sappiamo molto". Ha spiegato il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner. "I controlli sono stati rafforzati e l'esercito nigerino è pronto a entrare in azione. Tutti i nostri servizi sono in allerta. Le persone che hanno sequestrato questi uomini e queste donne possono essere dei tuareg che lavorano su commissione". Come misura di sicurezza i dipendenti francesi della regione "saranno rapidamente evacuati da Arlit a Niamey".

Parole chiave: niger, francesi, uranio, rapimento
Categoria: Risorse, Religione
Luogo: Niger