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Colpi di mortaio sono piovuti questa mattina sulla sede del parlamento somalo, a Mogadiscio. Dietro l'attacco ci sarebbero gli Shabaab, militanti islamici che nelle ultime settimane stanno mettendo a dura prova il governo di transizione. I militari del contingente Amisom (African Union Mission in Somalia), composto in prevalenza da ugandesi e burundesi, hanno risposto al fuoco bombardando le basi dei terroristi nella zona del mercato di Bakara. In questo luogo, già teatro di sanguinosi combattimenti, gli Shabaab trafficano in armi, droga e documenti falsi. Il bilancio degli scontri è di 11 morti e 43 feriti. L'attacco degli Shabaab è avvenuto quando all'interno del parlamento si trovava il presidente Ahmad Sharif. La discussione in aula si è concentrata sulla recente crisi di governo dopo il voto di sfiducia contro il premier Omar Sharmarke. Nella giornata di ieri i guerriglieri somali si erano riuniti nello stadio di Mogadiscio per protestare contro il proposito del pastore statunitense Terry Jones di bruciare il corano.