16/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La decisione segna un punto di svolta nella strada verso il referendum secessionista di gennaio

Il presidente sudanese Omar al-Bashir ha nominato questa mattina il capo della commissione che dovrà supervisionare i lavori per il referendum di gennaio. Gli elettori sono chiamati a votare per decidere l'indipendenza del Sud Sudan dal resto del Paese. La decisione del presidente è un gesto forte che sottolinea la volontà del politico di andare fino in fondo alla questione secessionista. Mohamed Osman Alnujomi è stato "ufficialmente nominato per decreto presidenziale", ha fatto sapere l'agenzia di stampa nazionale. Il voto di gennaio è per molti scontato e vedrà il Paese più grande dell'Africa dividersi in due. Al nord Khartoum e al sud Juba e i ricchi campi petroliferi.

La nomina arriva dopo che per mesi la commissione si era trovata in una fase di stallo perché entrambe le parti volevano imporre i propri candidati. Il mese scorso il Sud ha ritirato il suo uomo e appoggiato quello del nord. Alnujomi sarà in grado ora di gestire i fondi necessari a gestire i tanti aspetti logistici che riguardano il voto.

La guerra tra il nord e il sud ha visto due fasi. La prima dal 1955 al 1972, la seconda dal 1983 al 2002, anno della firma degli Accordi di Machakos tra l'Elps (Esercito di Liberazione Popolare Sudanese) e il governo. Nel 2005 venne invece siglato il Comprehensive Peace Agreement. Tra le clausole anche quella che prevedeva un referendum per decidere l'indipendenza del sud. Nel corso degli anni la guerra civile ha fatto due milioni di vittime e quattro milioni di profughi.

Parole chiave: bashir, elezioni, referendum, sud sudan
Categoria: Elezioni, Pace
Luogo: Sudan