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Il voto in Guinea slitta a data da destinarsi. Il secondo turno delle elezioni presidenziali previsto per domenica è saltato. Lo ha annunciato ieri sera in diretta televisiva il generale Sekouba Konaté, capo della giunta militare al potere in Guinea dal dicembre 2008. L'impossibilità di organizzare il voto in tempo sarebbe la causa dello slittamento. Secondo il generale ci sarebbero stati seri problemi nella distribuzione dei materiali elettorali.
Nel week-end scontri tra polizia e sostenitori dell'opposizione avevano insanguinato le strade di Conakry causando una vittima e una cinquantina di feriti. La data per il secondo turno dovrebbe essere fissata in una prossima riunione tra i dirigenti della Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni), i rappresentanti della giunta militare e i due candidati alla presidenza (l'ex-primo ministro Cellou Dalein Diallo e lo storico oppositore Alpha Condé). Konaté ha chiesto "senso di responsabilità" ai militanti dei partiti e alla popolazione per evitare i "rischi di una nuova crisi" economica e sociale. Nel suo discorso il generale ha anche affermato di voler mantenere la neutralità dell'esercito e di voler completare al più presto la "transizione" avviata dopo la morte del generale Lansana Conté, dittatore al potere dal 1984 al 2008. Il timore è che le forze politiche, etnicamente orientate, si scontino violentemente per il controllo del potere.