10/05/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



I bananeros denunciano il procuratore dei diritti umani. E' rottura
scritto per noi da
Giorgio Trucchi 
 
Bananeros nella Ciudadela Nemagon, Managua
Sembrano non essere stanchi di marciare e in trecento hanno camminato chilometri per raggiungere il Centro Nicaraguense de Derechos Humanos (Cenidh) e poi la Procuraduría para la Defensa de los Derechos Humanos (PDDH).
Ma adesso i bananeros hanno perso la pazienza. E hanno deciso di denunciare al Cenidh e alla stessa Procura per i Diritti Umani, il Procuratore Omar Cabezas per «aver violato i nostri diritti costituzionali, i diritti umani che ci vengono garantiti dalla legge nazionale e anche i diritti umani garantiti dalla Dichiarazione Universale”.
 
L’antefatto. “Quando il 2 di marzo siamo entrati a Managua – hanno spiegato - abbiamo detto che avremmo messo alla prova questa Procura. Ecco, adesso abbiamo le prova della sua negligenza. O il Procuratore condanna i deputati per violazione dei diritti umani o sarà il popolo a condannare lui per lo stesso reato. La Legge 212 (che regola la Procura dei diritti umani n.d.r.) dà mandato alla Asamblea Nacional di destituire il Procuratore in caso di negligenza, ma purtroppo i deputati e il procuratore sono la stessa cosa e fanno parte degli stessi partiti, quindi la situazione è molto compromessa. Ma quello che ci interessa è che la gente sappia che tipo di funzionari ci sono nella Procura dei diritti umani e che questa è nelle mani dei partiti. Abbiamo più volte chiesto di essere ricevuti dalla Direttiva della Asamblea Nacional e dai gruppi parlamentari, ma fino a oggi ci hanno sempre detto di essere troppo occupati. Allora abbiamo da tempo chiesto al Procuratore Omar Cabezas di emettere una risoluzione di condanna per violazione ai diritti umani nei confronti dei deputati, ma fino a oggi niente. Ed ecco, dunque, che proprio per questo lo consideriamo negligente e lo denunciamo: ha leso i nostri diritti. La legge 212 dice che la risoluzione deve essere emessa entro trenta giorni dalla presentazione della denuncia e qui ne sono passati più di settanta ormai”, ha concluso il presidente della Asotraexdan, Victorino Espinales, mentre consegnava la denuncia al vice procuratore.
 
La difesa. La notizia della denuncia ha avuto molto risalto su tutti i canali televisivi nazionali.
Il vice procuratore, Adolfo Jarquìn, ha difeso l'azione della procura dicendo che "sappiamo benissimo che il vostro caso è un chiaro esempio di violazione dei diritti umani e che sta morendo tanta gente. Come Procura ci siamo fatti carico della situazione e abbiamo più volte sollecitato un incontro con il Presidente della Asamblea, Renè Nuñez, ma ha sempre rinviato e anche oggi non ci ha ricevuti spostando l'incontro. Non possiamo emettere una risoluzione di condanna prima di parlare con il Parlamento".
 
Bananeros nella Ciudadela Nemagon, ManaguaAl di là di tutto. Indipendentemente da come stiano veramente le cose, non può passare inosservato l'assoluto rifiuto da parte dei deputati di ascoltare le richieste dei settori in lotta, che ormai stanno arrivando all'ottantesimo giorno di protesta.
E' ormai chiaro come dietro questo rifiuto si nasconda una linea ben precisa condivisa dalle due principali forze politiche, il Frente Sandinista e il Partido Liberal, che probabilmente si sono sentite toccate nel vivo - soprattutto il Frente Sandinista - dalle numerose dichiarazioni rilasciate dai bananeros contro l'insensibilità delle forze politiche del Paese, senza distinzioni di sorta. Non è nemmeno da trascurare il fatto che in alcune richieste presentate dai bananeros si siano toccati gli interessi di molti deputati sandinisti, legati al settore bananiero, protetti dal partito.
Questo insieme di cose sembra spiegare perché nemmeno un piccolo spiraglio si sia finora aperto e perché le prospettive restino alquanto difficili, dato che appunto un buon numero delle richieste dei bananeros devono necessariamente essere approvate dalla Asamblea Nacional.
In mezzo a tutto questo, è facile capire che due uomini di partito come il procuratore Omar Cabezas e il suo vice, Adolfo Jarquìn Ortel, ci pensino molto bene prima di emettere sentenze di condanna per violazione ai diritti umani nei confronti di chi ha dato loro quel posto e quella carica.
 
I fatti parlano da soli. I fatti comunque sembrano dar ragione ai lavoratori in lotta. Dopo 80 giorni non hanno ancora ricevuto una minima risposta da parte della Procura per i Diritti Umani, se non una breve denuncia del caso Nemagòn durante uno spazio di sette minuti che il Procuratore ha avuto nell'Assemblea dei Diritti Umani della Onu a Ginevra.
Sicuramente, come avvenuto lo scorso anno con il precedente Procuratore, se fosse stato il Presidente della Repubblica ad essere accusato di violazione dei diritti umani, la Procura dei diritti umani non avrebbe tentennato un solo secondo ad emettere una risoluzione di condanna.
 
Bananeros nella Ciudadela Nemagon, ManaguaLa reazione. Verso metà pomeriggio dello stesso giorno (martedì 3 maggio), alcuni membri della Procuradurìa de los Derechos Humanos si sono presentati nell'accampamento e hanno cominciato a distribuire tra la gente copie del comunicato firmato dal procuratore Cabezas e dal viceprocuratore Jarquìn. Si tratta di un vero e proprio attacco diretto e offensivo nei confronti del Presidente della Asotraexdan, Victorino Espinales, alla quale i bananeros hanno reagito molto duramente.
Uniti in assemblea urgente, i rappresentanti in lotta hanno condannato il comunicato. Le migliaia di persone presenti hanno, quindi, votato l’emissione di un comunicato pubblico in cui si considereranno “non grati” i due procuratori. La rottura è cosa fatta. Ed è difficile da ricucire.
 
 
Tra pochi giorni arriverà l'inverno e con esso le prime piogge che di solito sono torrenziali.
Nella tenda che funge da magazzino hanno già rinforzato il tetto di plastica per evitare che l'acqua danneggi in modo irreparabile gli alimenti immagazzinati e le medicine.
Il morale si vede e si sente ancora alto, ma fino a quando questa gente dovrà vivere in queste condizioni per poter essere ascoltata? E fino a quando resisteranno alle intemperie che tra pochi giorni diventeranno un nemico in più da affrontare?
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Nicaragua