15/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



In cambio di un risarcimento monetario gli assassini vedranno cancellata la pena all'ergastolo

Risarciranno la famiglia della loro vittima e saranno liberi. Due dei nove killer implicati nell'omicidio del comandante ceceno Sulim Iamadaie hanno raggiunto oggi un'intesa con il fratello dell'uomo. In cambio di una somma di denaro eviteranno l'ergastolo comminato dal tribunale di Dubai.

A riferirlo è il quotidiano emiratino The National che ha citato i legali degli imputati. La legge islamica prevede la possibilità, per un condannato, di alleggerire la propria pena risarcendo la vittima o i familiari della stessa. In questo caso Iamadaiev era stato ucciso dai sicari con tre colpi di pistola alla schiena mentre si trovava nel parcheggio della sua abitazione a Jumeirah Beach, nel marzo 2009. L'uomo aveva lasciato la Cecenia nel 2008 dopo essere stato sollevato dal comando di un'unità scelta dell'esercito. Trasferitosi a Dubai con la moglie e i sei filgi, Iamadaiev era già sfuggito ad altri tentativi di omicidio. Secondo le autorità emiratine dietro gli attentati si nasconderebbe Adam Delimkhanov, allora vice primo ministro ceceno.

 

Parole chiave: cecenia, dubai, iamadaiev
Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Emirati Arabi Uniti