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L'Ecuador attende l'ingresso di 15mila rifugiati colombiani che scappano dalla violenza del conflitto armato. Il prossimo giovedì si riuniranno a Quito le delegazioni diplomatiche che integrano la Commissione dei Rifugiati di Ecuador e Colombia, creata da entrambi i governi per decidere la modalità di permanenza dei cittadini colombiani che si trasferiranno sul territorio ecuatoriano. Il ministro degli Esteri, Ricardo Patino, ha esposto la necessità della collaborazione del paese di Juan Manuel Santos per la coordinazione dei rifugiati colombiani. L'incaricato per i rifugiati in Ecuador, Alfonso Morales, ha spiegato alla stampa: "Lo stato Colombiano è direttamente responsabile per la situazione, per l'emigrazione forzata dei suoi cittadini che chiedono protezione in altri stati".
Patino ha inoltre comunicato la possibilità di un'assemblea supplementare con il ministro degli Esteri colombiano, Maria Angela Holguìn, sul Trattato Costitutivo dell'Unasur, Unione delle Nazioni Sudamericane, che potrebbe riunirsi nel mese di ottobre. Nella riunione si cercherà di chiarire anche la vicenda del bombardamento del 1 marzo 2008 ad Angostura, con cui l'esercito colombiano ha colpito le Farc sul territorio dell'Ecuador uccidendo 26 persone.