17/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Un emendamento all'Employment Act sancisce l'illegalità della prassi per cui i lavoratori omosessuali o affetti da Hiv vengono licenziati

Stop ai licenziamenti legati all'orientamento sessuale o allo stato di positività al test per l'Hiv. E' quanto introdotto in Botswana da un emendamento all'Employment Act. Esultano gli attivisti per i diritti umani del Paese dell'Africa meridionale.

"La tolleranza e l'accettazione delle minoranze sessuali assicurerà un accesso universale alla prevenzione, al trattamento, alle cure e al supporto", hanno commentato nel quartier generale del Botswana Network on Ethics, Law and Hiv/Aids (Bonela), organizzazione che a fine agosto aveva denunciato la prassi, da parte di molte imprese e datori di lavoro, di licenziare i propri dipendenti omosessuali o affetti da Hiv o Aids.

E' solo un primo passo, precisa però Gadzani Mhotsha, leader del Botswana Federation of Trade Unions (Bftu), l'ombrello sotto il quale si raccolgono le sigle sindacali del Paese: "C'è ancora molto da fare per quanto riguarda il modo in cui è affrontato il tema dell'Aids sul posto di lavoro".

Ci vorrebbe una legge specifica, che qualcuno già chiama Hiv/Aids Employment Law. Un passo alla volta. L'emendamento è già una dimostrazione che una consapevolezza del problema comincia a diffondersi.

Categoria: Diritti, Politica, Salute
Luogo: Botswana