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Secondo l'Agenzia europea per l'ambiente, nel solo 2009 le emissioni di Co2 sono scese nel continente del 6,9 per cento, raggiungendo un -17,3 rispetto al 1990.
A ridurle drasticamente ha contribuito indubbiamente la crisi economica, con la diminuizione dei ritmi produttivi, ma l'Agenzia è convinta che la crisi sia solo una delle ragioni e che un'eventuale ripresa economica porterebbe a cali meno vistosi ma difficilmente a un'inversione di tendenza.
A questo punto l'obiettivo del -20 per cento rispetto al 1990 è assolutamente a portata di mano, sicché Francia, Germania e Regno Unito propongono di arrivare al 2020 con un taglio del 30 per cento. L'Italia non condivide.
Il Wwf vorrebbe che i tagli si spingessero fino al 40 per cento: "Con riduzioni già ora del 17,3% - commenta Maria Grazia Midulla, responsabile clima ed energia dell'organizzazione ambientalista - l'idea che l'Europa tagli le emissioni solo del 20% per il 2020 è ridicola, vorrebbe dire smettere di ridurre le emissioni e aspettare il 2020 a braccia conserte".