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“Ce ne andiamo, le trattative terminano
qui”. Su questa affermazione, pronunciata dal portavoce dei ribelli del
Sudanese Liberation Army/Movement (Sla/m), Ahmed Hussein Adam, si sono
infrante le già fragili speranze di pace per la regione del Darfur,
teatro di una guerra che da un anno e mezzo a questa parte ha avuto
conseguenze catastrofiche sulla popolazione civile.