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Finisce il Ramadan e riparte la caccia ai terroristi di Abu Sayaff nel sud delle Filippine. L'offensiva si concentrerà sull'arcipelago di Sulu e vedrà l'impiego della marina militare per stanare i ribelli. Abu Sayaff è nato negli anni Novanta con l'aiuto di al-Qaeda con lo scopo di creare uno stato islamico nell'arcipelago del Pacifico. Nel corso degli anni però, gli obiettivi sono cambiati e oggi il gruppo è degenerato nella criminalità comune. Il business più fiorente è quello dei rapimenti di uomini facoltosi a scopo di estorsione.
La missione è stata decisa dal generale Benjamin Mohammad Dolorfino, comandate del distaccamento militare di Mindanao Ovest, musulmano, ha dichiarato che concentrerà le forze contro il gruppo di Sulu, forte di circa 200 uomini e contro quello di Basilan, che ne conta solo cento.
L'ultima offensiva era stata sferrata nel 2009 quando l'esercito filippino setacciò la penisola di Basilan sfollando 12 mila civili. Nel 2006 il gruppo rapì Padre Giancarlo Bossi, rilasciato solo dopo più di un anno di prigionia.