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La Coalizione delle Nazioni Unite per la lotta alla corruzione (Unac) ha espresso preouccupazione per l'arresto di Djilali Hadjdi, presidente dell'associazione algerina per la lotta contro la corruzione, e giornalista del quotidiano Le Soir d'Algerie. L'Unac "E' molto preoccupata per l'arresto e la detenzione di Hadjadj e esige la sua liberazione", si legge in un comunicato pubblicato dalla stampa algerina.
Arrestato il 5 settembre all'aeroporto di Constantine con l'accusa di frode alla previdenza sociale e attualmente detenuto nel carcere di Serkadj, ad Algeri, Hadjadi "è un difensore della lotta contro la corruzione e di recente ha attaccato in diversi articoli il Presidente della Repubblica e il nuovo organismo per la lotta alla corruzione creato il mese scorso", si legge nella nota.
Il giornalista rimarrà in carcere in attesa di giudizio almeno fino a lunedì.
Secondo Reporters sans Frontieres: "Le modalità dell'arresto e i mezzi sproporzionati impiegati dalle autorità per un semplice contenzioso di diritto comune pongono interrogativi sulle motivazioni reali di certi settori del governo".