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Un giornalista della Tv di Mosul, città a nord di Baghdad, è stato ucciso in un attentato terroristico di al-Qaeda. Secondo quanto riferito dalle fonti della polizia al sito informativo al-Sumaria, alcuni uomi armati hanno aperto il fuoco contro il giornalista Saufaudin Abdel Hamid mentre si trovava a bordo di un taxi per dirigersi a lavoro, nei pressi della sua abitazione nella zona orientale della città.
E' il secondo giornalista ucciso nelle ultime 24 ore a Baghdad. Ieri un commando di terroristi ha assassinato Riyad Assaray, un noto presentatore della tv di Baghdad al-Iraqiyà. Un rapporto pubblicato da Reporters Sans Frontiers, Rsf, indica che sono 230 i giornalisti uccisi in Iraq dall'inizio della guerra.
Anche in Afghanistan il pericolo per i giornalisti rimane alto. A Kabul, solo due giorni fa, Sayed Hamid Noori, vicedirettore dell'Associazione nazionale dei giornalisti del Paese e conduttore della tv pubblica Radio Televisione Afghanistan, è stato trovato morto vicino casa, decapitato e ripetutamente accolletellato. Ancora in mano ai talebani sono invece due giornalisti francesi rapiti a dicembre nel nordest, Herve Ghesquiere e Stephane Taponier, che il segretario generale del presidente Sarkozy ha detto ieri essere entrambi vivi e in buona salute.
Secondo l'osservatorio sui media di Rsf, in Afghanistan sono stati assassinati 14 professionisti dal 2001 ad oggi a causa del proprio lavoro.