06/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La maggior parte delle vittime è stata assassinata da uomini armati nel villaggio di Tawilla

Durante il fine settimana sono rimaste uccise almeno 50 persone in incidenti separati avvenuti nella regione occidentale del Darfur, al centro di colloqui di pace tra governo e gruppi ribelli ma teatro di scontri quasi quotidiani.

L'Unamid, missione Onu, ha spiegato che almeno sei persone  sono morte, e una ventina sono rimaste intossicate dal fumo dell’incendio divampato nel campo profughi di Hamidiya, a Zalingei, nel Darfur Occidentale.

La maggior parte delle vittime sono state massacrate in un attacco di un gruppo di uomini armati contro il villaggio di Tawilla, situato a 45 chilometri a ovest di El Fasher. L’esercito ha negato ogni coinvolgimento negli scontri a fuoco, ripresi con intensità dopo l’abbandono delle trattative da parte dei due tra i principali gruppi ribelli. Da allora ci sono continue notizie di schermaglie tra le vari gruppi armati, truppe governative e tribù locali che si contendono il controllo del terreno.

Parole chiave: Darfur, violenze
Categoria: Politica, Armi
Luogo: Sudan