06/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo il ministro della Difesa russo, l'intesa potrebbe portare all'acquisto di tecnologie militari israeliane

Un accordo quadro, firmato lunedi scorso dal capo della Difesa russo Anatoly Serdyukov e il capo della Difesa israeliano Ehud Barak, potrebbe portare all'acquisto di tecnologia israeliana militare.

"E' molto importante che nel passaggio ad un'immagine nuova, le forze armate russe utilizzino l'esperienza delle truppe israeliane", ha affermato il ministro russo alla stampa.
Il ministro Serdyukov non ha rivelato dettagli dell'accordo che lega i due Paesi.

La Russia, che sta iniziando ad acquistare armamenti stranieri per migliorare le proprie forze armate, vuole dotarsi di una propria flotta di droni israeliani, da quando, nel corso della breve guerra del 2008, la Georgia li ha utilizzati contro aerei russi. Serdyukov ha spiegato che la Russia ha già acquistato 12 velivoli senza pilota e che sta addestrando 50 tecnici al loro uso.
Israele ha inoltre fatto pressioni su Mosca affinchè non venda armi a Siria ed Iran, e la Russia ha risposto affermativamente, non accettando di vendere i missili S-300 anti aircraft all'Iran, viste le sanzioni per il programma nucleare di Theran.

Nonostante ciò, Mosca ha reso possibile l'apertura della centrale nucleare iraniana di Bushehr, inaugurata lo scorso mese, che utilizza solo combustibile nucleare russo. La Russia si è avvicinata a Israele dopo la caduta del 1991 dell'Unione Sovietica, che sosteneva  i paesi arabi del Medio Oriente. Il ministro della Difesa russo, notoriamente filo-arabo, ha reso possibioi gli accordi militari con Israele. Già il mese scorso il presidente israeliano Netanhyahu aveva chiesto a Putin di interrompere l'accordo con cui vendeva dei P-800 Yakhont (missili cruise) che Tel Aviv considera pericolosi per la sua flotta nel Mar Mediterraneo.

 

Parole chiave: Israele, Russia, armi militari
Categoria: Politica, Armi
Luogo: Russia