06/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Troppi reduci feriti: congedati perché costano troppo. Se ne occuperanno associazioni di beneficenza

Altri quattro soldati della Nato sono stati uccisi ieri in Afghanistan, portando a 500 il numero dei caduti militari alleati dall'inizio dell'anno (in tutto il 2009 i caduti erano stati 521).

Due militari britannici sono morti nella provincia meridionale di Helmand in seguito ad agguati della guerriglia afgana, avvenuti nel distretto di Nadalì. Altri due soldati, di cui non è ancora stata resa nota la nazionalità, sono deceduti in combattimento, sempre nel sud del Paese.

A pagare i prezzo più alte in vite umane sono le forze armate Usa e britanniche: rispettivamente 1.275 e 334 morti.

Per non parlare del poco considerato fenomeno dei reduci feriti e mutilati, spesso abbandonati a loro stessi: il governo di Londra ha deciso di congedare i reduci feriti perché troppo cari per le casse statali. Di loro si occuperanno associazioni di beneficenza.

 

Parole chiave: afghanistan, reduci
Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan