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La sovranità nazionale delle paradisiache isole caraibiche di San Vicente e Gra
nadina è in pericolo. Né è convinto Ralph Gonsalves, primo ministro e grande innovatore della politica locale che parla di un possibile colpo di Stato imminente.
Tramite una lettera inviata alla comunità internazionale e ripresa da molti media dell'area si è appresa la grande preoccupazione del premier. Secondo Gonsalves, infatti, Usa e Gran Bretagna starebbero tramando nell'ombra per rovesciare il governo democratico e democraticamente eletto nell'arcipelago. E per farlo starebbero usando due cittadini Usa, Dave Copps e Blake Burris, e un movimento politico locale, il New Democratic Party.
Ralph Gonsalves è un vero innovatore della politica e durante il suo mandato è riuscito nella difficile impresa di azzerare quasi completamente la corruzione che da decenni aveva impantanato la politica locale. Non solo: i conti dell'arcipelago sono tornati a essere precisi e l'economia nazionale non ha risentito molto della crisi che ha colpito l'intero pianeta finanziario. "Se negli Usa un cittadino straniero non può per legge sovvenzionare la campagna politiche, perché un cittadino Usa può finanziare le nostre? La nostra sovranità non conta" ha detto Gonsalves.
Ma che interesse politico può avere un arcipelago come quello di San Vicente e Granadina? Importanza internazionale, se escludiamo il settore turistico, queste isole ne hanno ben poca. E allora? Perchè mai Washington starebbe tramando? Il motivo deve essere ricercato nelle alleanze dell'arcipelago.
San Vicente e Granadina fanno parte a tutti gli effetti del trattato commerciale denominato Alba, Alleanza bolivariana per le Americhe, insieme a Venezuela, Cuba, Bolivia, Ecuador, Nicaragua, Antigua e Barbuda e Dominica. Tutte nazioni che hanno da sempre criticato l'Alca, il trattato di libero commercio delle Americhe, fortemente voluto e sponsorizzato da Washington. Quindi Washington starebbe escogitando un golpe per mantenere fede al comportamento storico di padroni del continente? Possibile. Bisogna ricordare che l'arcipelago è situato nel Mar dei Caraibi, in una zona particolarmente importante dal punto di vista strategico e non distante dal Venezuela, vera spina del fianco delle ultime amministrazioni Usa.
Infine, l'appello del premier agli amici della regione. "Gli stranieri venuti a controllarci, dividerci e a inculcarci idee vecchie, sono una cosa opposta alla civilizzazione e dobbiamo resister con fermezza".
Alessandro Grandi