03/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



"Umiliato e imbarazzato", nel timore della diffusione della notizia ha preferito lasciare l'incarico

"E' stato un errore e mi rendo conto che la comunità si aspetta standard più alti", ha dichiarato Paul McLeay, ministro australiano per i Porti e i Corsi d'acqua, che si è dimesso oggi dopo la diffusione della notizia delle sue regolari visite dei siti porno e di gioco d'azzardo.

Il ministro era stato avvertito da un quotidiano che avrebbe pubblicato un rapporto sull'uso di internet da parte dei parlamentari.
E' il nono ministro o sottosegretario sospeso, dimissionario e licenziato dalle ultime elezioni dal marzo 2007 in Australia.

Lo scandalo è poi passato ad altri uffici, coivolgendo il leader dei Democratici cristiani, il reverendo Fred Nile, da cui sarebbero stati effettuati 200mila contatti in sei mesi su siti con contenuto pornografico. Il reverendo ha spiegato che i suoi collaboratori dovevano accedere a tali siti per verificarne il contenuto e contrastare la diffusione del materiale pubblicato on line.

Parole chiave: Australia, politica, dimissioni
Categoria: Politica
Luogo: Australia