03/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Un ex agente di polizia sequestrò un autobus, i corpi speciali di Manila uccisero otto ostaggi

Il presidente delle Filippine, Benigno Aquino, si è assunto oggi la responsabilità di quanto accaduto il 23 agosto scorso, quando otto turisti di Hong Kong vennero uccisi nel blitz delle forze speciali di Manila al pullman dove erano stati sequestrati da un ex poliziotto.

''Sono responsabile di tutto ciò che è accaduto'', ha dichiarato nel corso di un incontro con la stampa il presidente filippino. Aquino si è anche impegnato a sanzionare chi ha gestito in prima persona le trattative con il sequestratore e l'intervento delle forze dell'ordine. Il ministro della Giustizia, Leila de Lima, a capo della commissione che indaga sul sequestro, ha annunciato che spera di poter concludere la propria inchiesta lunedì.
Il 23 agosto scorso, a Manila, l'ex agente di polizia Rolando del Rosario Mendoza era salito a bordo di un bus turistico sul quale si trovavano 25 persone (la maggior parte delle quali turisti di Hong Kong) sequestrando l'intero mezzo. Mendoza chiedeva di essere reintegrato nelle forze di polizia e aveva iniziato in un primo momento a trattare con le forze dell'ordine ed aveva liberato nove ostaggi. Ma ad un certo punto la situazione era precipitata e le unità speciali filippine avevano lanciato l'assalto all'autobus, che era stato trasmesso in diretta televisiva. A Hong Kong ci sono state numerose proteste per il modo in cui la polizia ha gestito la crisi.

 

Parole chiave: manila
Categoria: Politica
Luogo: Filippine