02/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo tre settimane di scioperi, paralizzate scuole e ospedali

Continuano gli scioperi in Suafrica dopo che il Cosatu, il sindacato più importante, ha respinto nella notte la proposta governativa.

"La grande maggioranza delle sezioni provinciali respinge gli aumenti di retribuzione del 7,5 percento e dell'indennità per la casa a 800 rand e chiede di intensificare lo sciopero" ha detto Zwelinzima Vavi, segretario generale della Confederazione dei sindacati sudafricani (Cosatu).

I sindacati chiedono un aumento degli stipendi dell'8,6 percento e una indennità per la casa di 1.000 rand (circa 110 euro).

Allo sciopero, che dura da ormai tre settimane, hanno partecipato infermieri, medici e insegnanti paralizzando scuole e ospedali.

Solo un divieto del governo ha evitato che anche le forze dell'ordine incrociassero le braccia facendo precipitare il Paese nel caos. Quello che si sta vivendo in Sudafrica è un vero e proprio braccio di ferro.

Il governo Zuma, eletto nel 2009 grazie al sostegno dei sindacati, ora cerca di ritrovare autonomia per non essere più in ostaggio del Cosatu.

 

Parole chiave: sciopero, cosatu
Categoria: Diritti, Economia
Luogo: Sudafrica