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In Daghestan, un dirigente locale dei servizi segreti russi (Fsb), colonnello Akhmed Abdullaiev, è stato ucciso questa mattina da una bomba piazzata sotto la sua auto.
In questa regione, nei giorni scorsi, diversi guerriglieri islamici erano stati uccisi nel corso di scontri a fuoco con le forze di sicurezza russe e locali. Tra loro anche Magomedali Vagabov: presunto organizzatore dell'attentato suicida nella metropolitana di Mosca.
La notte scorsa, in Inguscezia, un comandante della polizia locale, Ibraim Kalimatov, è stato ucciso da un commando di uomini armati che hanno fatto irruzione in casa sua.
La violenza armata nelle repubbliche russo-caucasiche non conosce tregua. Attentati, agguati e scontri tra guerriglieri islamici e forze governative proseguono non solo in Daghestan e Inguscezia, ma anche nella 'pacificata' Cecenia - dove la scorsa settimana scontri tra ribelli e forze governative hanno provocato decine di morti - e nella remota Kabardino-Balkaria - dove la polizia ha ucciso pochi giorni fa cinque guerriglieri in uno scontro a fuoco.