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Colpi di mortaio sono caduti su un convoglio italiano a nord di Herat, nell'ovest dell'Afghanistan. Nessun ferito e neppure danni ai mezzi blindati.
I talebani hanno attaccato il contingente mentre si spostava dalla base Isaf verso Kush-I-Kuna, un avamposto statunitense 100 chilometri più a nord. Un colpo è passato "molto vicino" al mezzo che chiudeva la colonna esplodendo sul fianco di una collina. I militari hanno risposto al fuoco e poi hanno proseguito raggiungendo il comando statunitense.
Gli italiani erano attesi a Kush-I-Kuna per una shura, una riunione dei capi villaggio, per discutere del progetto di costruzione di una scuola, alcune strade e un ponte, e per inaugurare cinque pozzi e donare sei tonnellate di bulbi di zafferano ai capi clan. Un tentativo di incentivare culture alternative a quella del papavero da oppio, di cui l'Afghanista è il primo esportatore mondiale.