01/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La donna, di fede ebrea, è stata accusata di violazione della laicità

"Violazione dei principi di riservatezza, neutralità e laicità", queste le accuse per un'insegnante francese di storia, sospesa dal ministero per aver dedicato troppo tempo all'insegnamento dell'Olocausto e per aver organizzato molte visite didattiche negli ex campi di concentramento in Polonia e in Repubblica Ceca.

Catherine Pederzoli, 58enne, docente all'Accademia di Metz-Nancy, è stata indagata e accusata di 'lavaggio del cervello' sui suoi studenti, stando a quanto affermato dall'agenzia Afp. Un consistente numero di ragazzi della scuola ha protestato per le continue gite scolastiche in Polonia.

Anche se il principio di secolarità in Francia protegge la separazione tra Stato e Chiesa, l'avvocato della donna ha fatto leva sulla fede ebraica di Miss Pederzoli, dichiarando:"Se fosse stata cattolica nessuno la avrebbe mosso queste accuse".

 

 

Parole chiave: Francia, ebrei, laicità
Luogo: Francia