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La Task Force Center, composta dall'82mo Reggimento di Barletta e il 3 Alpini Pinerolo di stanza a Shindand, ha iniziato le attività di ricognizione dei seggi elettorali in Afghanistan, in vista delle elezioni legislative del 18 settembre. Molti seggi si trovano in zone remote, come il distretto di Adraskan, a circa 40 chilometri da Shindand, difficile da raggiungere anche per i mezzi blindati.
E' forte il timore che gli elettori dei villaggi più lontani difficilmente si recheranno a votare. L'anno scorso, in occasione delle elezioni i talebani hanno bruciato le schede elettorali anche se quest'anno il rischio di incursioni di questo tipo sembra essere minore.
A sud della provincia di Herat, alcuni giorni fa, una delle candidate, Fawzia Gilani, ha ricevuto una telefonata minatoria con la quale si annunciava il sequestro di dieci membri del suo staff, ed è stata rapita a sua volta.
Le attività di ricognizione che i militari italiani compiono in ogni scuola destinata a seggio, non di rado sono ostacolate. La strada sbarrata dai massi può essere sintomo di un'imboscata imminente o può segnalare la presenza di Ied (Improvised Explosive Devise,ordigni esplosivi rudimentali), oppure un invito ad andare via.
"Ci stiamo preparando alle elezioni con incontri di pianificazione con i capi villaggio, polizia e esercito afghani" - ha spiegato all'Ansa il colonnello Giulio Lucia, genovese, 45 anni -. "Ci confrontiamo con loro e raccogliamo informazioni che metteremo assieme per elaborare un piano organico per tra Adraskan e Shindand soo abbastanza buone, ci sono stati solo un paio di episodi violenti. Al momento i rappresentanti del governo locale non son preoccupati, le condizioni generali della sicurezza stanno aumentando".