30/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Prosegue lo sciopero massiccio che sta paralizzando il Paese. Da oggi si fermano anche i lavoratori del settore idrico e gli operai dell'industria dei pneumatici

Non accenna a rientrare lo sciopero massiccio dei dipendenti pubblici che sta paralizzando il Sudafrica. Anzi, le agitazioni si allaragno a macchia d'olio.

Comincia infatti oggi la protesta dei lavoratori dei consorzi che garantiscono l'approvvigionamento idrico, rappresentati dal South African Municipal Workers Union (Samwu).  Un suo dirigente, Tahir Sema, venerdì aveva fatto un chiaro riferimento allo scenario più inquietante: "A causa dello stallo dei negoziati sull'aumento dei lavoratori del settore, il Sudafrica per la prima volta farà esperienza di una grave crisi idrica". Al Samwu è pronto ad unirsi anche un altro sindacato, il National Health and Allied Workers Union (Nehawu) per fare pressioni sull'associazione che rappresenta i consorzi che gestiscono la rete idrica, la South African Association of Water Utilities (Saawu), alla quale i lavoratori chiedono un aumento medio del 12,5 per cento in busta paga, che arriva al 13,5 per cento per le categorie peggio retribuite e si ferma al 12 per cento per i lavoratori con uno stipendio già discretamente alto. La Saawu però non è disposta ad andare oltre il 9 per cento.

E dal settore pubblico lo sciopero, com'era stato annunciato, si estende a quello privato. Oggi incrociano le braccia i lavoratori della gomma e dell'industria dei pnueumatici, riuniti nel National Union Metalworkers of South Africa (Numsa), impiegati in colossi come Bridgestone, Continental e Dunlop. La decisione segue lo sciopero di otto giorni che ha colpito il settore automobilistico - sul quale il Sudafrica punta molto - e che si è tradotto nella mancata produzione di 17 mila esemplari. Anche qui alla base c'è la questione salariale. Gli operai chiedono una settimana lavorativa di 40 ore, doppia retribuzione per i turni domenicali e un aumento del 15 per cento in busta paga. I produttori non offrono più del 6,6 per cento.

Parole chiave: scioperi
Categoria: Diritti, Economia
Luogo: Sudafrica