17/08/2004
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Il Sudafrica si allontana sempre più dall'esperienza dell'apartheid. Anche con MissDela
Judith Oosthuizen è una signora sudafricana di 61 anni e ha inventato
il giocattolo del momento: Missdela. Fino alla caduta del regime
dell'apharteid, nel 1994, nel Paese era vietato costruire bambole che
avessero la pelle nera. Dieci anni dopo Dela ha messo fine al dictat
del regime razzista del passato. Il nome scelto per lei è un omaggio al
fondatore del nuovo Sudafrica, il premio Nobel Nelson Mandela.
“Da quando la stampa ne ha parlato il nostro telefono non fa che
suonare e le ordinazioni arrivano a ritmo serrato. Abbiamo ricevuto
proposte da catene commerciali europee, in particolare da Inghilterra e
Germania”, dice Tracy Diamonds, capo del marketing della Prima Toys,
l’azienda che produce Dela.
Judith ha inseguito per molto il sogno di poter realizzare una bambola
nera, convinta che i primi anni di vita siano molto importanti per la
formazione del carattere e racconta soddisfatta: “Volevo dare ai nostri
bambini qualcosa in grado di nutrire l’orgoglio africano, rispettando
la nostra cultura e le nostre caratteristiche somatiche”.
Sebbene la Fondazione Nelson Mandela abbia smentito qualunque rapporto
con la Prima Toys, l’obiettivo politico e la carica innovativa di Dela
sono evidenti. La piccola Dela non è la prima o l’unica bambola nera
esistente. La famosa e ormai ultraquarantenne Barbie, con passaporto
Usa, ha una copia afroamericana. I suoi lineamenti, però, come gli
abiti e le caratteristiche fisiche sono eguali a quelli della parente
bianca.
Judith va avanti: “Lo sviluppo del progetto ha richiesto molto tempo.
Prima di arrivare al disegno finale ho svolto un gran numero di
esperimenti. È stato difficile trovare il giusto equilibrio, inventare
i vestiti, intuire la giusta espressione del viso. Poi ho dato i miei
disegni a Klaus Furbruhhe e lui ha realizzato un primo modellino in
ceramica di 41 centimetri e così siamo arrivati alla soluzione
definitiva".
Dela è venduta ad un prezzo che oscilla tra i 95 e i 120 rands (tra i 9
e i 13 euro), ma è frequente trovare gli scaffali dei negozi
vuoti. Tracy Diamond dice: “MissDela è un simbolo del cammino percorso
in questo primo decennio di libertà”.
Judith insiste: “Il nostro non è un prodotto per turisti, un gadget.
Rappresenta la nostra idea di bellezza. I colori e il taglio dei suoi
vestiti sono i nostri colori”.
Paul Diamond, direttore della casa costruttrice è incredulo: "Diffcile
poter immaginare che prima della fine dell'apartheid era vietata per
decreto governativo la costruzione di giocattoli per la popolazione
nera".
Dela ha due deliziosi abitini, uno a dominante turchese e l’altro
arancione. Lo scorso Natale a Guguletu, un sobborgo di Città del Capo,
nel presepe della chiesa di San Gabriele a rappresentare Gesù bambino
c'era un prototipo di Dela.
Tuttavia il cammino del Sudafrica verso l’integrazione mostra anche
altri aspetti. Il partito dei bianchi boeri, il New National Party
(Nnp), che nel 1948 diede forma legale alla pratica dell’apartheid, ha
deciso di confluire nella formazione di Nelson Mandela, l'avversaria di
sempre, l’African National Congress (Anc).
Martinus van Schalkwyk, leader dell’Nnp e ministro dell’Ambiente nel
governo di Thabo Mbeky, ha chiesto la tessera dell’Anc e ha affermato:
“Le politiche intraprese da quel partito sono state serie e utili per
il Paese”.
Il processo di confluenza richiederà un anno di lavoro. Gruppi misti di
aderenti alle due formazioni gireranno il lungo e in largo il Sudafrica
per spiegare agli iscritti il motivo della fusione. Nelle prime
elezioni del post apartheid, il Nnp ottenne il 20 per cento dei voti,
ma con gli anni e con l’affermarsi di una coscienza nazionale unitaria
e multietnica la roccaforte della cultura bianca e boera ha finito col
perdere identità e nelle consultazioni di quest’anno gli elettori erano
diventati solo 1,6 per cento.
L’esempio Sudafricano, gli sforzi per costruire una nazione senza
distinzioni di razza, la volontà di superare il periodo buio
dell’apartheid trovano testimonianza negli occhi della piccola Dela e
nella ormai evidente scomparsa dell'ideologia segregazionista che aveva
trovato nel Nnp di D. F. Malan e De Klerk il protagonista ormai sulla
via del tramonto.
Roberto Bàrbera