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Sale la tensione tra Malaysia e Indonesia.
Negli ultimi giorni sia pescatori malesi sia funzionari indonesiani sono stati fermati in una zona di confine contesa, e alcuni dimostranti hanno versato benzina sul fuoco gettando escrementi contro la bandiera dell'ambasciata malese a Giakarta.
Anifah Aman, ministro degli Esteri malese, ha inviato una lettera di protesta al ministro degli Esteri indonesiano. Secondo Giakarta, i pescatori sono stati fermati perché avevano oltrepassato il confine marittimo nei pressi delle isole Riau.
Sia i pescatori che i burocrati indonesiani sono stati rilasciati, ma tra i due Paesi la tensione non accenna a calare, soprattutto dopo la protesta di lunedì contro l'ambasciata malese.
I parlamentari indonesiani hanno chiesto l'espulsione dell'ambasciatore malese, una misura ritenuta "estrema" dal governo che non ha per ora preso provvedimenti. Resta aperta la richiesta della commissione Esteri del Parlamento di Giakarta che pretende scuse ufficiali da parte di Kuala Lumpur.
Nonostante l'Indonesia e la Malesia siano due Paesi a maggioranza malay-musulmana, situazioni simili si sono ripetute spesso sin dai primi anni della nascita dello stato indonesiano, nel 1945, quando l'allora presidente Sukarno ha autorizzato azioni di guerriglia contro l'allora Malesia nell'isola del Borneo, divisa tra i due Paesi, reclamandone la sovranità. Secondo gli esperti, non ci sono in ogni caso rischi di conflitto.