25/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Labouristi e verdi cercano il sostegno dei tre deputati indipendenti. Lo stallo delle elezioni

Dopo le elezioni presidenziali di sabato scorso in cui nessuna delle due maggiori formazioni ha raggiunto la maggioranza necessaria a governare, i tre deputati indipendendi Tony Windsor, Rob Oakesford e Bob Katter si sono riuniti per la prima volta a Canberra. I tre candidati, dopo aver presentato una lista di richieste di colloqui separati con la premier laburista uscente, Julia Gillard, e il leader dell'opposizione, Tony Abbott, hanno spiegato che i negoziati formali non potranno cominciare finchè non sarà completato lo scrutinio delle preferenze.

Insieme al deputato dei Verdi Adam Bandt, hanno espresso le loro posizioni in materia di clima, e sulla tassazione dei superprofitti delle compagnie minerarie, proposta dal governo uscente, facendo emergere chiaramente le differenze tra le loro linee politiche.

Intanto è stata data per certa l'elezione di un altro indipendente, Andrew Wilkie, ex funzionario dei servizi segreti che si era dimesso in segno di protesta contro la guerra in Iraq, che risulta in vantaggio sul candidato laburista in un seggio della Tasmania.

Stando agli ultimi dati, settantuno seggi ciascuno vanno a laburisti e a Conservatori nella Camera di 150 deputati, a cui si aggiungono i quattro indipendenti e un verde, con tre seggi ancora aperti.
Per la prima volta inoltre un aborigeno e un musulmano siederanno nel Parlamento australiano. Il candidato musulmano Ed Husic e quello aborigeno Ken Wyatt, si sono guadagnati entrambi un seggio.

 

 

Parole chiave: Australia, elezioni
Categoria: Politica
Luogo: Australia