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"È iniziata la battaglia decisiva contro il governo somalo e i nemici di Allah a Mogadiscio". È quanto ha annunciato il portavoce di al-Shabaab, Ali Mahmoud Raji, alla tv araba 'al-Jazeera'. Gli scontri hanno finora provocato la morte di 40 persone (fra cui almeno 29 civili) e il ferimento di altre 100. Gli scontri più violenti si registrano nelle zone di Holwadag, Hodan e Bondhere, dove, secondo testimoni, l'artiglieria non da tregua. Al-Shabaab è convinta di avere la situazione in mano ed è sicura, stando a quanto affermato dal portavoce Raji, che "questa sarà la battaglia decisiva della lunga guerra iniziata tempo fa tra i mujahedin e il governo somalo, sostenuto dalle forze africane". Il leader jihadista ha poi lanciato un appello, chiedendo a tutti i mujahedin della Somalia di unirsi ad al-Shabaab che nel nel tredicesimo giorno di Ramadan ha lanciato la nuova campagna militare sotto il nome di: "La fine degli invasori crociati". Nel frattempo a Mogadiscio sono arrivati nuovi rinforzi a sostegno del Governo Nazionale di Transizione (Tfg), circa duemila soldati del contingente dell'Uganda delle truppe di pace Amisom.