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I servizi segreti russi (Fsb) hanno ucciso in Inguscezia, nel distretto di Nazran, quattro guerriglieri islamici, fra cui il comandante Ilez Gardanov. Lo ha riferito un agente del Fsb all'agenzia di stampa russa Interfax. Obiettivo degli agenti era l'arresto di Gardanov che, secondo le informazioni in possesso del Fsb, stava pianificando importanti atti terroristici. Quando le forze di sicurezza hanno tentato di arrestare il comandante della guerriglia, i suoi uomini hanno aperto il fuoco provocando la reazione degli agenti con la conseguente uccisione dei quattro. Il Caucaso del nord è teatro di una guerra a bassa intensità dove le violenze quasi quotidiane, fanno registrare continuamente la morte di civili, poliziotti e membri della guerriglia. Gardanov era sospettato di essere dietro l'attentato alla stazione di polizia di Karabulak e dietro la bomba esplosa nel mercato centrale di Nazran; era inoltre ritenuto responsabile di molti altri gravi crimini. Negli ultimi mesi Mosca sta cercando di adottare una diversa strategia per affievolire i fuochi della resistenza caucasica.