23/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo spiega il presidente dell'associazione europea sui disturbi psichici da attacchi di panico. Le 33 persone necessitano di un'assistenza continua

Paola Vinciguerra, presidente dell'Associazione europea sui Disturbi da attacco di Panico (Eurodap), si è espressa sulla situazione in cui versano i minatori cileni intrappolati. "E' fondamentale non abbandonare il gruppo, mantenendo un contatto continuo soprattutto con le famiglie con messaggi visivi e uditivi per alleggerire questa forte emozione da 'effetto-tomba' in cui si trovano", ha dichiarato la psicologa.
I 33 minatori si trovano intrappolati da 18 giorni a 700 metri di profondità in una miniera di rame e oro nel deserto di Atacama, a 800 km a nord di Santiago. Ci vorranno circa quattro mesi per scavare una galleria che li liberi, ed è possibile che nell'arco di questo tempo si scatenino una serie di reazioni come conflittualità, ansia, aggressività.
I minatori, che ora si trovano in un rifugio allestito con provviste e ossigeno, sono stati raggiunti da una telecamera con cui hanno comunicato ai soccorritori il loro stato.
Secondo Vinciguerra il monitoraggio continuo è un aiuto imprescindibile. Quando usciranno, i minatori "andranno seguiti psicologicamente e riabilitati con la nuova tecnica Emdr", spiega Vinciguerra, uno "strumento in grado di riattivare la funzionalità cerebrale quando il cervello si blocca davanti ad un trauma. È una nuova frontiera usata in America per i reduci della guerra del Vietnam che aiuta il cervello a metabolizzare e superare gli eventi traumatici".

 

 

 

 

 

Parole chiave: Cile, minatori, assistenza psicologica
Categoria: Diritti, Ambiente
Luogo: Cile