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Paola Vinciguerra, presidente dell'Associazione europea sui Disturbi da attacco di Panico (Eurodap), si è espressa sulla situazione in cui versano i minatori cileni intrappolati. "E' fondamentale non abbandonare il gruppo, mantenendo un contatto continuo soprattutto con le famiglie con messaggi visivi e uditivi per alleggerire questa forte emozione da 'effetto-tomba' in cui si trovano", ha dichiarato la psicologa.
I 33 minatori si trovano intrappolati da 18 giorni a 700 metri di profondità in una miniera di rame e oro nel deserto di Atacama, a 800 km a nord di Santiago. Ci vorranno circa quattro mesi per scavare una galleria che li liberi, ed è possibile che nell'arco di questo tempo si scatenino una serie di reazioni come conflittualità, ansia, aggressività.
I minatori, che ora si trovano in un rifugio allestito con provviste e ossigeno, sono stati raggiunti da una telecamera con cui hanno comunicato ai soccorritori il loro stato.
Secondo Vinciguerra il monitoraggio continuo è un aiuto imprescindibile. Quando usciranno, i minatori "andranno seguiti psicologicamente e riabilitati con la nuova tecnica Emdr", spiega Vinciguerra, uno "strumento in grado di riattivare la funzionalità cerebrale quando il cervello si blocca davanti ad un trauma. È una nuova frontiera usata in America per i reduci della guerra del Vietnam che aiuta il cervello a metabolizzare e superare gli eventi traumatici".