23/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il ministro della Difesa britannico ha chiesto il boicotaggio del videogame

Non è ancora uscito sul mercato e ha già scatenato forti polemiche l'ultima versione del celebre gioco 'Medal of Honor', ambientata in Afghanistan. I videogiocatori possono decidere di stare dalla parte dei combattenti talebani e attaccare i militari inglesi stanziati nella provincia afgana dell'Helmand. La nuova edizione verrà messa in commercio a ottobre, ma è possibile visionare un clip di presentazione del gioco su YouTube. Il ministero della Difesa britannico, Liam Fox, ha tuonato contro l'azienda produttrice Electronic Arts (Ea) dicendo: "Per mano dei Talebani, molti bambini hanno perso i loro padri e molte mogli i loro mariti", e ha definito il gioco "anti-britannico" invitando i commercianti a boicottarlo. La Electronic Arts si è difesa sostenendo che il ministro ha espresso un giudizio inaccurato, dato che nel gioco non compaiono soldati britannici. Un portavoce della Ea ha spiegato: "Medal of Honor è un quadro assolutamente veritiero dell'esperienza che vivono i soldati in Afghanistan. Molti giochi popolari permettono ai giocatori di assumere l'identità di nemici, inclusi nazisti e terroristi - ha aggiunto - Nel livello multi-player di Medal of Honor, si potrà assumere tanto quella dei soldati quanto quella dei Talebani". Ma al ministro Fox, che non ha trovato l'appoggio degli altri politici, non è bastato e la sua opinione è che il gioco sia assolutamente offensivo.
Alle polemiche si sono aggiunte le voci dei familiari dei soldati morti in Afghanistan: "Mio figlio è morto davvero, la sua vita è finita e non può ricominciare dopo il game over", ha commentato nei giorni scorsi Karen Meredith, madre di un soldato caduto, a Fox News.

 

 

Parole chiave: Gran Bretagna, Afghanistan, Isaf, Videogames
Categoria: Politica
Luogo: Gran Bretagna