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Le critiche non fermano il presidente francese Nicolas Sarkozy: dopo gli 89 Rom rimpatriati in Romania ieri, oggi altri 139 partiranno da Parigi alla volta di Bucarest e Sofia. La prosecuzione dei "rientri volontari" e' stata annunciata dal ministro dell'Immigrazione Eric Besson, in visita a Washington. Dei Rom rimpatriati giovedì, sessantuno sono partiti da Lione e venticinque dall'aeroporto parigino di Roissy. Besson ha spiegato che altri centosessanta rimpatri sono previsti per giovedi' prossimo. Alla fine del mese saranno ottocentocinquanta i Rom rimpatriati dalla Francia dall'inizio dell'anno, con una trentina di voli. "Lo smantellamento dei campi abusivi ad agosto ha portato all'accelerazione di questo processo che era stato gia' avviato", ha spiegato il ministro. In base alla formula del cosiddetto "rientro volontario", i Rom partiti venerdì dalla Francia hanno ricevuto un sussidio statale di 300 euro a persona per gli adulti e di 100 per i bambini. Il rimpatrio è su base volontaria, ma a chi rifiuta l'offerta arriverà comunque un ordine di lasciare il Paese entro un mese e senza compensi. Anche se i rom di Bulgaria e Romania sono cittadini dell'Ue, la Francia si è riservata fino al 2014 il diritto di escludere i cittadini dei nuovi Paesi membri Ue dal mercato del lavoro e di espellerli entro tre mesi.