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Sono sette i militari israeliani implicati nel furto di computer e telefonini di attivisti filopalestinesi che si trovavano a bordo della Flotilla, attaccata lo scorso 31 maggio mentre cercava di forzare il blocco della Striscia di Gaza. Lo ha riferito oggi il quotidiano israeliano Haaretz, secondo cui gli ultimi ad essere arrestati sono stati un tenente, sospettato di aver rubato e ricettato alcuni computer portatili, e due soldati, accusati di averglieli comprati. Diversi esponenti politici hanno definito la vicenda grave, dato che i militari coinvolti avrebbero commesso i furti durante il sanguinoso episodio in cui sono rimaste uccise 9 persone. Haaretz ricorda anche che gli attivisti avevano denunciato da subito la sparizione di computer, cellulari, portafogli ed affetti personali, citando in particolare le accuse del regista e mediattivista romano Manolo Luppichini, la cui carta di credito era stata utilizzata dopo il suo arresto.