30/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La candidata Dilma Rouseff, scelta da Lula come continuatrice della sua linea politica, è data come vincitrice al primo turno


Domenica 3 ottobre il Brasile è chiamato alle urne per scegliere il successore di Luiz Inacio Lula da Silva, che dopo due mandati è costretto dalla legge costituzionale a cedere il posto. Ma ormai i giochi sembrano fatti, la sua prescelta, Dilma Rousseff, nonostante tentativi di infangarne il nome arrivati da ogni parte, resta da mesi la favorita. 
Un sondaggio dell'Istituto Datafolha affermava già a fine luglio che il 41 percento dei brasiliani l'avrebbe votata, e questa percentuale non è mai cambiata di molto. Josè Serra, esponente del Partito Socialdemocratico brasiliano, ex governatore dello Stato di San Paolo, è il principale rivale dell'opposizione, ma pare assestato su un 33 percento pesante come un macigno. Al terzo posto resta Marina Silva, del partito dei Verdi, con il 10 percento delle intenzioni di voto.
A lanciare Dilma Rousseff è stato Lula in persona, che l'ha indicata come la continuatrice della sua politica.
La propaganda televisiva ha avuto un'importanza enorme in un paese con 136 milioni di votanti, ma nessuno ha potuto scalfire la fama del presidente uscente. Tutte le televisioni ed emittenti radio sono state comunque obligate a trasmettere pubblicità elettorale in 'par condicio', in due edizioni al giorno, della durata di 50 minuti l'una.
Alle urne saranno eletti non solo il presidente della Repubblica, ma anche 513 deputati del Congresso, due terzi degli 81 senatori, 27 governatori e tutti i deputati delle assemblee provinciali.

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Parole chiave: Brasile, elezioni presidenziali
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Brasile