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La polizia indiana ha dichiarato che un soldato indiano e tre sospetti militanti islamici sono stati uccisi in uno scontro a fuoco nel distretto meridionale di Rajouri. Un portavoce della polizia ha affermato che i militanti appartenevano a Lashkar-e-Taiba, il gruppo terroristico con sede in Pakistan, accusato dall'India di aver organizzato gli attentati di Mumbai del 2008, in cui persero la vita più di 160 persone.
Ieri 15 agosto un poliziotto musulmano ha lanciato una scarpa contro il primo ministro indiano del Kashmir Omar Abdullah, durante la cerimonia del giorno dell'indipendenza a Siringar, capitale del Kashmir. La scarpa non e' riuscita a raggiungere l'obiettivo e il poliziotto, che ha urlato ''Vogliamo la liberta'', sventolando una bandiera nera simbolo dei separatisti del Kashmir, e' stato fermato dalle guardie del corpo del ministro.
La regione del Kashmir è al centro delle rivendicazioni politiche di India e Pakistan dal 1947, anno in cui quest'ultimo ottenne l'indipendenza. Dopo la fine del primo conflitto nel 1949, Il Kashmir fu diviso in due parti: la più estesa, quella in cui si trova Siringar, fu assegnata all'India. Da allora il Pakistan ha continuato a rivendicare il territorio, intensificando le sue pressioni politiche fino a sostenere la formazione di movimenti insurrezionali. Alcuni di questi chiedono la costituzione di uno stato sovrano e indipendente. Altri chiedono l'annessione al Pakistan. Il conflitto finora ha causato circa 68 mila morti, la maggior parte civili.