16/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La guerra potrebbe non finire nel 2011. Supera quota 2000 il numero dei soldati della missione morti dall'inizio della missione

Il generale David Petraeus, comandante delle forze americane e della Nato in Afghanistan, ha avvertito che il ritiro potrebbe non avvenire nel 2011. Petraeus, in diverse interviste concesse ai principali media statunitensi, ha dichiarato che per portare a fine e con successo la missione in Afghanistan c'è bisogno di "tempo e pazienza". La data del luglio 2011, fissata dal presidente americano Barack Obama per iniziare il ritiro, costituisce, secondo Petraeus, soltanto l'inizio del processo di disimpegno che si basa sulle condizioni sul terreno: "Quando le condizioni lo permetteranno, ci sarà il passaggio di consegne al governo e alle forze di sicurezza afghane, permettendo un responsabile ritiro delle nostre truppe", ha spiegato. Il generale Petraeus, al comando della missione da sei settimane, ritiene  che nonostante la guerra sia iniziata nove anni fa, è solo da un anno e mezzo che è stata messa in atto una strategia adeguata, riferendosi ad un periodo che coincide con l'arrivo di Obama alla Casa Bianca.

Secondo le stime fornite dal sito specializzato indipendente icasualties.org il numero totale dei soldati stranieri morti nella guerra in Afghanistan ha superato i 2.000: dall'inizio dell'intervento americano nel 2001 sono 2.002, secondo il sito, i militari delle forze internazionali dispiegate nel Paese asiatico rimasti uccisi. Nel 2010 hanno finora perso la vita 434 soldati stranieri.

Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan