13/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il quotidiano Usa denuncia la scarsa coordinazione con le truppe Nato e solleva dubbi sul passaggio di consegne

Il New York Times attacca il governo Usa sull'Afghanistan, definendo l'operazione militare condotta dall'esercito afgano nella provincia di Laghman come una clamorosa disfatta. Il quotidiano pone inoltre interrogativi sull'effettiva possibilità che l'esercito afghano possa progressivamente assumere il controllo della sicurezza nel turbolento Paese. L'operazione, racconta oggi il quotidiano, non era stata coordinata in anticipo con la Nato e non prevedeva il sostegno di truppe della coalizione multinazionale. Il primo battaglione del 201esimo corpo d'armata afgano, circa 300 uomini, è entrato in azione la notte del 3 agosto nel villaggio di Bad Pakh della provincia di Laghman, a est di Kabul, con l'obiettivo di scacciare i talebani dall'area. Elicotteri dell'esercito dovevano condurre un distaccamento oltre le linee talebane per attaccare gli insorti alle spalle mentre il grosso dei soldati attaccava di fronte. Fonti del ministero afghano della Difesa hanno spiegato che qualcuno ha tradito e che i talebani avevano preparato un'imboscata per il grosso delle truppe. Intanto il maltempo ha bloccato gli elicotteri. Il risultati è stato una catastrofe: i comandanti hanno perso il contatto con il battaglione, la cui terza compagnia, circa 100 uomini, ha subito forti perdite con un numero ancora incerto di morti, feriti e dispersi, forse fatti prigionieri. Truppe americane e francesi sono state chiamate in soccorso degli afgani e i combattimenti sono così intensi che i volontari della Mezzaluna Rossa non sono ancora riusciti a raggiungere la zona degli scontri per prelevare morti e feriti.

Parole chiave: afghanistan
Categoria: Guerra
Luogo: Stati Uniti