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Due fratelli sono stati condannati da um tribunale malese a cinque anni di carcere per aver incendiato una chiesa nel gennaio scorso. Le fiamme vennero appiccate a una chiesa alla periferia di Kuala Lumpur, in un periodo di tensioni etniche nel Paese, dopo che un giudice aveva autorizzato un giornale cattolico a chiamare "Allah" il Dio cristiano nelle sue edizioni in lingua malese. Negli stessi giorni si verificarono una decina di atti vandalici ai danni di chiese e moschee. Fu un atto "spaventoso e spregevole, avete disonorato il nostro Paese", ha dichiarato il giudice Komathy Suppiah, condannando Raja Mohamad Faizal Raja Ibrahim, 24 anni, e Raja Mohamad Idzham Raja Ibrahim, 22enne. Un terzo uomo e' stato assolto per l'attacco, che ha seriamente danneggiato la chiesa e fu il primo degli atti vandalici che si verificarono dopo il pronunciamento del giudice. La Malesia è uno dei pochi Paesi del Sud-Est asiatico dove convivono pacificamente numerosi culti religiosi.