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E' l'omicidio la principale causa di morte legata alla professione giornalistica
nel mondo, e le Filippine sono il Paese dove sono morti più giornalisti. Lo rivela
un rapporto diffuso dal Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj).
"I governi che non riescono a rintracciare e perseguire i colpevoli incoraggiano
i comportamenti di coloro che vogliono mettere a tacere la stampa attraverso la
violenza - ha riferito il Direttore di Cpj, Ann Cooper - e la violenza si autoperpetua,
quando il flusso di informazioni viene interrotto". Nella maggioranza dei casi,
i giornalisti sono stati uccisi come ritorsione perché hanno denunciato la corruzione
dei governi, il traffico di droga o le attività di gruppi ribelli. Nelle Filippine
sono morti 18 giornalisti, 13 in Iraq, 11 in Colombia, 9 in Bangladesh e 7 in
Russia.Luca Galassi