05/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Migliaia di persone hanno partecipato alle commemorazioni funebri delle centinaia di civili che morirono durante l'operazione militare

La commemorazione per le vittime dell'operazione Tempesta, l'azione militare condotta congiuntamente da Croazia e Bosnia Erzegovina contro i serbi il 4 agosto 1995, ha radunato migliaia di persone che hanno partecipato alle funzioni religiose organizzate in molti paesi dei Balcani.

Si conta che i serbi che morirono durante l'attacco siano stati circa 2mila, stando a quanto sostengono le organizzazioni non governative serbe. Anche nel giorno ufficiale della commemorazione non sono mancati i dissapori nel giudicare l'operazione militare che ancora divide serbi e croati riguardo alla sua legittimità. Il presidente serbo, Boris Tadic, quando ha incontrato i parenti delle vittime ha definito l'azione un crimine provocando la reazione risentita della Croazia in cui il 4 agosto è celebrato come 'il giorno della vittoria'. Il primo ministro croato, Jadranka Kosor, ha dichiarato infatti che l'operazione Tempesta fu un atto necessario per porre fine al predominio di Milosevic e all'occupazione militare nella zona che proseguiva dal 1991.

L'attacco contro la Serbia, conosciuto anche con il nome di Oluja, ricevette l'approvazione del governo degli Stati Uniti e della Germania e portò alla fuga di oltre 200mila civili che furono costretti a lasciare le loro case.

Parole chiave: Balcani, operazione tempesta, commemorazione
Categoria: Guerra, Popoli
Luogo: Serbia