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Un soldato appartenente alla forza di ricostruzione provinciale neozelandese impegnata in Afghanistan è rimasto vittima di un'imboscata mentre era in pattugliamento con i suoi commilitoni.
Altri due militari e un interprete locale sono rimasti feriti nell'agguato compiuto nella provincia di Bamyan, a nord ovest di Kabul, in seguito all'esplosione di un ordigno esplosivo improvvisato (Ied) e all'attacco che ne è conseguito.
La Nuova Zelanda impiega una forza militare di sicurezza relativamente esigua in Afghanistan, composta da 220 unità, 140 delle quali sono schierate nella provincia dove è avvenuto l'attentato, una zona considerata solitamente pacifica dove convivono sciiti della minoranza etnica hazara e talebani pashtun di tradizione sunnita.