04/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il leader del movimento sciita accusa il governo israeliano di essere il responsabile della morte dell'ex primo ministro libanese

Il leader di Hezbollah, il partito sciita che si oppone all'occupazione del Libano da parte di Israele, in un discorso pubblico indirizzato a migliaia di sostenitori, ha accusato Israele di essere colpevole per l'omicidio di Rafik Hariri, l'ex premier libanese ucciso nel 2005.

Le accuse del capo del movimento, Hasan Nasrallah, giungono dopo che nei giorni scorsi un'emittente televisiva israeliana aveva diffuso la notizia che le indagini avevano tra i principali sospettati uno degli esponenti più influenti di Hezbollah. Lo stesso Nasrallah, poi, qualche settimana fa, dopo aver confermato la notizia del coinvolgimento dei membri del movimento sciita nelle indagini, aveva pubblicamente dichiarato di sentirsi vittima di una cospirazione, architettata da Stati Uniti e Israele congiuntamente, il cui scopo è quello di imporre la presenza israeliana nel territorio libanese. Accuse di politicizzazione erano poi state rivolte dal leader sciita anche verso il tribunale speciale delle Nazioni Unite istituito per indagare sulla vicenda.

Parole chiave: Libano, Israele, Hezbollah
Categoria: Guerra, Politica, Popoli
Luogo: Libano