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La Russia continua a bruciare. Gli incendi che proseguono da una settimana, dovuti all'ondata di calore che ha colpito il Paese, si stanno avvicinando al centro di ricerche nucleari di Zarov, a 400 chilometri da Mosca. Le autorità locali hanno comunicato che le fiamme nella zona sono sotto controllo. Sul posto sono arrivati più di duemila vigili del fuoco e il capo dell'agenzia atomica russa 'Rosatom'. Il direttore del centro nazionale delle emergenze, Vladmir Stepanov, ha comunicato che i focolai sono stati circa 400 e le vittime 41. Intanto iniziano ad arrivare gli aiuti internazionali dall'Ucraina e dall'Azerbaijan. La situazione rimane preoccupante e l'allerta massima.