29/04/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.16 - 2005 dal 22/4 al 28/4
IraqIraq. Il 21, una bomba è esplosa sul ciglio della strada nei pressi di Baghdad al passaggio di un'auto con a bordo alcuni contractors: 3 morti e diversi feriti. Un elicottero civile è stato abbattuto da un missile mentre sorvolava Baghdad, tutti gli 11 passeggeri, sono stati uccisi, 3 erano bulgari e 6 statunitensi. Un altro soldato Usa è morto a nord di Tal Anfar, nell'Iraq settentrionale, nell'esplosione di una bomba al passaggio del suo veicolo, uno dei passeggeri a bordo è rimasto ferito.
Il 22, a Baiji, a nord di Baghdad, sono stati trovati i cadaveri di 19 soldati iracheni sequestrati alcuni giorni prima. Due marines sono morti a Ramadi nell'esplosione di un ordigno rudimentale. Un’ autobomba è esplosa contro la moschea sciita di al-Subeih, nella parte sud-orientale di Baghdad: 10 i morti e una ventina i feriti. Una presunta kamikaze è stata uccisa dai militari Usa a Ramadi, la donna sarebbe stata alla guida di un'auto carica di esplosivo. Khalid Najem Abdullah, direttore del carcere di Badaoush, nei pressi di Mosul è stato assassinato da uomini armati mentre si trovava in auto con la famiglia. Gravemente feriti la moglie e i figli.
Il 23 a Baquba, una bambina di 10 anni è stata dilaniata dall'esplosione di una bomba, Una seconda esplosione, pochi minuti dopo, ha ucciso un passante. Un attentato vicino al carcere di Abu Ghraib ha provocato 9 vittime tra i militari iracheni, altri 20 sono rimasti feriti. A Bassora 2 persone sono morte nell’esplosione della loro auto, feriti anche 2 bambini. Un’autobomba è esplosa al passaggio di un convoglio Usa vicino all’aeroporto di Baghdad. Un civile è morto e altri 6 sono rimasti feriti. Un esponente del Consiglio degli ulema sunniti è stato assassinato a Shaab, un quartiere nord-orientale di Baghdad, da uomini armati. Un soldato statunitense è stato ucciso dall’esplosione di una bomba al passaggio del convoglio su cui viaggiava, a ovest di Baghdad. Un operatore della Associated Press Television News è rimasto ucciso mentre riprendeva un combattimento a Mosul. Un marine è morto per l’esplosione di un ordigno al passaggio del suo convoglio a Falluja, mentre un altro militare è rimasto ucciso nell’esplosione di una bomba ad al Haswah.
Il 24, 2 attentati contro una sede della polizia irachena hanno provocato 7 morti a Tikrit. Un primo kamikaze avrebbe fatto esplodere la sua auto all'interno della caserma uccidendo alcuni poliziotti. Poi, mentre passanti e agenti soccorrevano i feriti, si è fatto esplodere il secondo attentatore. Un soldato Usa è morto per l’esplosione di una bomba al passaggio del suo convoglio nella zona est di Baghdad.
Un ordigno ad alto potenziale e un’autobomba sono esplosi a fianco alla moschea sciita di Ahl al Beit provocando 16 morti e circa 60 feriti,
Il 25, un civile è stato ucciso, e sua moglie ferita da una bomba esplosa al passaggio di un convoglio militare sulla strada per Samarra. Più a sud, a Ishaki, un guerrigliero è stato ucciso nel corso di scontri con reparti iracheni. Altri 3 miliziani sono rimasti feriti. Un soldato iracheno è morto per un colpo di mortaio contro una base militare a Salman Pak, 200 km a nord di Baghdad.
Il 26, la deputata irachena Lamiya Abed Khaddouri è stata uccisa da uomini armati davanti alla sua abitazione a Baghdad. Ancora nella capitale, un generale del ministero degli Interni, Jihad Làeebee, è stato gravemente ferito in un attentato al convoglio su cui viaggiava.

Afghanistan Afghanistan. Il 21 nella provincia di Paktika, nella zona di Gayan, vicino al confine con il Pakistan, un soldato afgano e 4 guerriglieri talebani sono morti nel corso di una violenta battaglia che ha coinvolto anche le forze Usa, intervenute con artiglieria e aviazione.
Il 24 nella provincia di Kandahar combattenti talebani hanno attaccato un palazzo del governo nel distretto desertico di Registan uccidendo due poliziotti che erano di guardia. Le forze afgane hanno poi risposto al fuoco uccidendo almeno 4 talebani.
Sempre nella provincia di Kandahar lo stesso giorno un soldato afgano e un soldato rumeno del contingente Isaf sono morti in due diversi incidenti causati da mine anticarro disseminate sulle strade della zona.
Il 26 nella provincia di Uruzgan un soldato Usa è stato ucciso in un attacco talebano mentre era in pattuglia nel distretto di Deh Rawood.
Lo stesso giorno nella provincia di Helmand un convoglio della polizia afgana è caduto in un’imboscata dei guerriglieri talebani: 4 agenti e 2 talebani sono rimasti uccisi nello scontro a fuoco che ne è seguito.
Sempre il 26 nei pressi di Kandahar sono stati assaliti e assassinati un funzionario governativo e un poliziotto impegnati nello sradicamento delle piantagioni di papaveri da oppio
 
Cecenia (Fed. Russa). Secondo i bollettini diffusi dai comandi della guerriglia indipendentista cecena, che riporta le vittime russe ma nega sempre o minimizza le proprie perdite, questi sono stati gli eventi militari dell’ultima settimana.
Tra il 19 e il 22 nel corso di diversi scontri armati verificatisi nei distretti meridionali di Vedenò e Nojai-Yurt e anche nella zona di Grozny 14 soldati russi sono stati uccisi della guerriglia indipendentista.
Il 23 nel distretto settentrionale di Shelkov un anziano imam è stato ucciso dai ribelli perché si è rifiutato di ospitarli per la notte nella sua moschea.
Lo stesso giorno nel vicino distretto di Naur almeno 4 soldati russi sono morti in uno scontro a fuoco con i guerriglieri.
Il 25 una pattuglia dell’esercito è stata imboscata dai ribelli nella zona di Duba-Yurt, una ventina di chilometri a sud di Grozny: 5 militari russi sono stati uccisi.
 
Nepal 21. I soldati nepalesi hanno ucciso 22 guerriglieri comunisti in uno scontro a fuoco avvenuto oggi nella montagnosa zona centro-ovest del Paese.
24. Cinque bambini fra i 3 e i 13 anni sono morti per l’esplosivo piazzato dai guerriglieri maoisti nell’ovest del Paese, lungo una strada che porta a un fiume. Altri quattro bambini sono rimasti feriti. Il fatto è successo a Khara, nel distretto di Rukum, la settimana scorsa teatro di molti scontri a fuoco fra le truppe governative e i ribelli

KashmirKashmir (India). Il 23 sospetti combattenti per la libertà del Kashmir hanno ucciso un membro del Partito Popolare Democratico, adesso al governo, freddato in casa propria, nel villaggio di Lolab.
Il 26 le truppe indiane hanno ucciso sei miltanti al confine fra la zona indiana e quella pakistana del Kashmir. I militanti a loro volta hanno ucciso alcuni ufficiali e poliziotti. Negli scontri è morto anche un civile.
Il 27 le truppe indiane in forza nella contesa zona himalaiana del Kashmir hanno sostenuto uno scontro a fuoco di 24 ore con i militanti islamici. Uccisi 10 militanti, 1 soldato e 1 civile.
Il 28 quattro sospetti militanti islamici sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con due poliziotti. In un altro attacco avvenuto a Kulgam, sospetti militanti hanno ucciso un uomo politico del Partito Popolare Democratico. I fatti sono accaduti nella zona del Kashmir controllata dall’India.

Sri Lanka.
Il 21 cinque Tigri Tamil e 1 civile sono stati uccisi dall’esercito in scontri a fuoco nell’est del Paese. Sette i feriti.

Aceh (Indoensia).
Il 23 un sospetto guerrigliero è stato ucciso nella regione orientale di Banda Aceh dall’esercito indonesiano durante uno scontro a fuoco.
Il 24 l’esercito indonesiano ha fatto sapere inoltre di aver ucciso cinque sospetti separatisti ribelli appartenenti al Free Aceh Movement, nella regione di Banda Aceh durante un violentissimo scontro a fuoco. La sparatoria sarebbe avvenuta nella provincia di Bireuen.

Togo.
Il 24 tre persone sono morte e un numero imprecisato sono rimaste ferite in seguito a scontri tra polizia e manifestanti dell’opposizione mentre erano in pieno corso le elezioni presidenziali. I sostenitori della coalizione dei partiti d’opposizione, l’Ufc, dicono di non aver avuto tempo sufficiente per organizzare una campagna elettorale adeguata. Il 26 Faure Gnassigbe, figlio del defunto Gnassigbe Eyadema, è stato nominato presidente.


ColombiaColombia.
Il 22 undici colombiani sono stati uccisi a colpi di pistola mentre si recavano a una partita di calcio. Il gruppo, nel quale vi erano persone dai 12 ai 25 anni di età, è stato attaccato nella città di Buenaventura, nella provincia di Valle de Cauca, nella Colombia Sud-orientale. L'area, ad est della città di Cali, si trova sulle rotte della coca ed è frequentata sia da guerriglieri di sinistra che da paramilitari di destra.
Sempre il 22 la popolazione del municipio di San Pablo, nella regione del Magdalena Medio, si è sollevata contro la polizia obbligandola a barricarsi nel commissariato. A scatenare la rabbia popolare è stato l'assassinio di un giovane commerciante Jesùs Pinzòn, avvenuto nel pomeriggio dell'altroieri per mano di sicari paramilitari, in pieno centro di San Pablo, a pochi metri dalla stazione di polizia. I manifestanti, molti dei quali avevano partecipato al funerale dell'uomo, stanno assediando il commissariato dal quale la polizia spara pallottole di gomma, potenti lacrimogeni e proiettili. Secondo versioni non ancora confermate, una bambina sarebbe morta a causa dei gas.
Il 26 la scomparsa in Colombia del funzionario spagnolo della direzione Sviluppo, Carlos Ayala Saavedra, è stata confermata dalla portavoce della Commissione Europea. Sono ormai dieci giorni che l’uomo non dà sue notizie. Si trovava a Cucuta, nel nord del Paese, proveniente in aereo da Bogotà. Era arrivato in Colombia nel 2003 per seguire programmi sociali. Si pensa a un sequestro, ma nessuna notizia ufficiale ne conferma la veridicità.
Il 28 nelle località di Toribio e Jambalò, nel dipartimento del Cauca, si sono scontrati reparti dell'esercito colombiano e truppe di guerriglieri delle Farc. Il bilancio provvisorio è di una trentina di morti. Nelle ultime ore, 6 guerriglieri e un militare sono morti, mentre tre bambini sono rimasti feriti, di cui uno è grave.

Haiti.
Il 28 cinque persone sono morte oggi a Port au Prince, capitale haitiana, durante una sparatoria avvenuta in occasione di una manifestazione pro-Aristide.
Durante gli scontri con la polizia, sono rimaste ferite almeno altre 5 persone.
Secondo quanto affermato dalla commissione interamericana dei diritti dell’uomo, da settembre 2004 a oggi sarebbero oltre 600 i morti  nella piccola isola caraibica; molti dovuti a incidenti con la polizia, la maggioranza però sarebbero frutto dell’escaletion delle violenze che ha colpito Haiti, nonostante la presenza della Minustah, la Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite.
 
Categoria: Guerra
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