Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.16 - 2005 dal 22/4 al 28/4
Iraq. Il 21, una bomba è
esplosa sul ciglio della strada nei pressi di Baghdad al passaggio di un'auto
con a bordo alcuni contractors: 3 morti e diversi feriti. Un elicottero
civile è stato abbattuto da un missile mentre sorvolava Baghdad, tutti gli 11
passeggeri, sono stati uccisi, 3 erano bulgari e 6 statunitensi. Un
altro soldato Usa è morto a nord di Tal Anfar, nell'Iraq settentrionale, nell'esplosione
di una bomba al passaggio del suo veicolo, uno dei passeggeri a bordo è
rimasto ferito.
Il 22, a Baiji, a nord di Baghdad, sono
stati trovati i cadaveri di 19 soldati iracheni sequestrati alcuni
giorni prima. Due marines sono morti a Ramadi nell'esplosione di un
ordigno rudimentale. Un’ autobomba è esplosa contro la moschea sciita di
al-Subeih, nella parte sud-orientale di Baghdad: 10 i morti e una ventina i
feriti. Una presunta kamikaze è stata uccisa dai militari Usa a
Ramadi, la donna sarebbe stata alla guida di un'auto carica di esplosivo. Khalid
Najem Abdullah, direttore del carcere di Badaoush, nei pressi di Mosul è
stato assassinato da uomini armati mentre si trovava in auto con la
famiglia. Gravemente feriti la moglie e i figli.
Il 23 a Baquba, una bambina di 10 anni
è stata dilaniata dall'esplosione di una bomba, Una seconda esplosione,
pochi minuti dopo, ha ucciso un passante. Un attentato vicino al carcere
di Abu Ghraib ha provocato 9 vittime tra i militari iracheni, altri 20
sono rimasti feriti. A Bassora 2 persone sono morte nell’esplosione
della loro auto, feriti anche 2 bambini. Un’autobomba è esplosa al passaggio
di un convoglio Usa vicino all’aeroporto di Baghdad. Un civile è morto e
altri 6 sono rimasti feriti. Un esponente del Consiglio degli ulema
sunniti è stato assassinato a Shaab, un quartiere nord-orientale di
Baghdad, da uomini armati. Un soldato statunitense è stato ucciso
dall’esplosione di una bomba al passaggio del convoglio su cui viaggiava, a
ovest di Baghdad. Un operatore della Associated Press Television News è
rimasto ucciso mentre riprendeva un combattimento a Mosul. Un marine
è morto per l’esplosione di un ordigno al passaggio del suo convoglio a
Falluja, mentre un altro militare è rimasto ucciso nell’esplosione di
una bomba ad al Haswah.
Il 24, 2 attentati contro una sede della
polizia irachena hanno provocato 7 morti a Tikrit. Un primo kamikaze avrebbe
fatto esplodere la sua auto all'interno della caserma uccidendo alcuni poliziotti.
Poi, mentre passanti e agenti soccorrevano i feriti, si è fatto esplodere il secondo
attentatore. Un soldato Usa è morto per l’esplosione di una bomba al
passaggio del suo convoglio nella zona est di Baghdad.
Un ordigno ad alto potenziale e un’autobomba
sono esplosi a fianco alla moschea sciita di Ahl al Beit provocando 16 morti
e circa 60 feriti,
Il 25, un civile è stato ucciso, e
sua moglie ferita da una bomba esplosa al passaggio di un convoglio
militare sulla strada per Samarra. Più a sud, a Ishaki, un guerrigliero è
stato ucciso nel corso di scontri con reparti iracheni. Altri 3
miliziani sono rimasti feriti. Un soldato iracheno è morto per un
colpo di mortaio contro una base militare a Salman Pak, 200 km a nord di Baghdad.
Il 26, la deputata irachena Lamiya Abed Khaddouri è stata uccisa da uomini armati davanti alla sua abitazione a Baghdad. Ancora nella capitale,
un generale del ministero degli Interni, Jihad Làeebee, è stato gravemente ferito in un attentato al convoglio su cui viaggiava.
Afghanistan. Il 21 nella provincia di Paktika, nella
zona di Gayan, vicino al confine con il Pakistan, un soldato afgano e 4 guerriglieri talebani sono morti nel corso di
una violenta battaglia che ha coinvolto anche le forze Usa, intervenute con
artiglieria e aviazione.
Il 24 nella
provincia di Kandahar combattenti talebani hanno attaccato un palazzo del
governo nel distretto desertico di Registan uccidendo due poliziotti che erano di guardia. Le forze afgane
hanno poi risposto al fuoco uccidendo almeno 4 talebani.
Sempre nella provincia di Kandahar lo stesso giorno un soldato afgano e un soldato rumeno del
contingente Isaf sono morti in due diversi incidenti causati da mine
anticarro disseminate sulle strade della zona.
Il 26 nella
provincia di Uruzgan un soldato Usa è
stato ucciso in un attacco talebano mentre era in pattuglia nel distretto
di Deh Rawood.
Lo stesso giorno nella provincia di Helmand un convoglio
della polizia afgana è caduto in un’imboscata dei guerriglieri talebani: 4 agenti e 2 talebani sono rimasti uccisi nello scontro a
fuoco che ne è seguito.
Sempre il 26 nei pressi di Kandahar sono stati assaliti e assassinati un funzionario governativo e un
poliziotto impegnati nello sradicamento delle piantagioni di papaveri da
oppio
Cecenia
(Fed. Russa). Secondo i bollettini diffusi dai comandi della guerriglia
indipendentista cecena, che riporta le vittime russe ma nega sempre o minimizza
le proprie perdite, questi sono stati gli eventi militari dell’ultima settimana.
Tra il 19 e il 22 nel corso di diversi scontri armati
verificatisi nei distretti meridionali di Vedenò e Nojai-Yurt e anche nella
zona di Grozny 14 soldati russi sono
stati uccisi della guerriglia indipendentista.
Il 23 nel
distretto settentrionale di Shelkov un
anziano imam è stato ucciso dai ribelli perché si è rifiutato di ospitarli
per la notte nella sua moschea.
Lo stesso giorno nel vicino distretto di Naur almeno 4 soldati russi sono morti in uno scontro
a fuoco con i guerriglieri.
Il 25 una pattuglia dell’esercito è stata imboscata dai ribelli nella zona di Duba-Yurt,
una ventina di chilometri a sud di Grozny: 5 militari russi sono stati uccisi.
Nepal 21. I soldati
nepalesi hanno ucciso 22 guerriglieri
comunisti in uno scontro a fuoco avvenuto oggi nella montagnosa zona
centro-ovest del Paese.
24. Cinque bambini fra i 3 e i 13 anni sono
morti per l’esplosivo piazzato dai guerriglieri maoisti nell’ovest del Paese,
lungo una strada che porta a un fiume. Altri quattro bambini sono rimasti
feriti. Il fatto è successo a Khara, nel distretto di Rukum, la settimana
scorsa teatro di molti scontri a fuoco fra le truppe governative e i ribelli
Kashmir (India). Il
23 sospetti
combattenti per la libertà del Kashmir hanno
ucciso un membro del Partito
Popolare Democratico, adesso al governo, freddato in casa propria, nel
villaggio di Lolab.
Il
26 le truppe
indiane hanno
ucciso sei miltanti al confine fra la zona indiana e quella
pakistana del Kashmir. I militanti a loro volta hanno
ucciso alcuni ufficiali
e
poliziotti. Negli scontri è morto anche
un civile.
Il 27 le truppe in
diane in forza nella contesa zona himalaiana del Kashmir
hanno sostenuto uno scontro a fuoco di 24 ore con i militanti islamici.
Uccisi
10 militanti, 1 soldato e 1 civile.
Il 28 quattro sospetti
militanti islamici sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con due
poliziotti. In un altro attacco avvenuto a Kulgam, sospetti militanti hanno
ucciso un uomo politico del Partito Popolare
Democratico. I fatti sono accaduti nella zona del Kashmir controllata
dall’India.
Sri Lanka. Il 21 cinque Tigri Tamil e 1
civile sono stati uccisi dall’esercito in scontri a fuoco nell’est del
Paese. Sette i feriti.
Aceh (Indoensia). Il 23 un sospetto guerrigliero è stato ucciso nella regione orientale di Banda
Aceh dall’esercito indonesiano durante uno scontro a fuoco.
Il 24 l’esercito
indonesiano ha fatto sapere inoltre di aver ucciso cinque sospetti separatisti ribelli appartenenti al Free Aceh Movement,
nella regione di Banda Aceh durante un violentissimo scontro a fuoco. La
sparatoria sarebbe avvenuta nella provincia di Bireuen.
Togo. Il 24 tre
persone sono morte e un numero imprecisato sono rimaste ferite in seguito a
scontri tra polizia e manifestanti dell’opposizione mentre erano in pieno corso
le elezioni presidenziali. I sostenitori della coalizione dei partiti
d’opposizione, l’Ufc, dicono di non aver avuto tempo sufficiente per
organizzare una campagna elettorale adeguata. Il 26 Faure Gnassigbe, figlio del
defunto Gnassigbe Eyadema, è stato nominato presidente.
Colombia. Il
22 undici colombiani sono
stati uccisi a colpi di pistola mentre si recavano a
una partita di calcio. Il gruppo, nel quale vi erano persone dai 12 ai 25 anni
di età, è stato attaccato
nella città di Buenaventura, nella provincia di Valle de Cauca, nella
Colombia Sud-orientale. L'area, ad est della città di Cali, si trova sulle
rotte della coca ed è frequentata sia da guerriglieri di sinistra che da
paramilitari di destra.
Sempre il 22 la popolazione del municipio di San Pablo,
nella regione del Magdalena Medio, si è sollevata contro la polizia
obbligandola a barricarsi nel commissariato. A scatenare la rabbia popolare è
stato l'assassinio di un giovane commerciante Jesùs Pinzòn,
avvenuto nel pomeriggio dell'altroieri per mano di sicari paramilitari, in
pieno centro di San Pablo, a pochi metri dalla stazione di polizia. I
manifestanti, molti dei quali avevano partecipato al funerale dell'uomo, stanno
assediando il commissariato dal quale la polizia spara pallottole di gomma,
potenti lacrimogeni e proiettili. Secondo versioni non ancora confermate, una
bambina sarebbe morta a causa dei gas.
Il 26 la scomparsa in Colombia del funzionario spagnolo
della direzione Sviluppo, Carlos Ayala Saavedra, è stata confermata dalla
portavoce della Commissione Europea. Sono ormai dieci giorni che l’uomo non dà
sue notizie. Si trovava a Cucuta, nel nord del Paese, proveniente in aereo da
Bogotà. Era arrivato in Colombia nel 2003 per seguire programmi sociali. Si
pensa a un sequestro, ma nessuna notizia ufficiale ne conferma la veridicità.
Il 28 nelle
località di Toribio e Jambalò, nel dipartimento del Cauca, si sono scontrati
reparti dell'esercito colombiano e truppe di guerriglieri delle Farc. Il bilancio
provvisorio è di una trentina di
morti. Nelle ultime ore, 6 guerriglieri e un militare
sono morti, mentre tre bambini sono rimasti feriti, di cui
uno è grave.
Haiti. Il 28 cinque persone sono morte oggi a Port au Prince, capitale haitiana, durante
una sparatoria avvenuta in occasione di una manifestazione pro-Aristide.
Durante gli scontri con
la polizia, sono rimaste ferite almeno altre 5 persone.
Secondo quanto affermato
dalla commissione interamericana dei diritti dell’uomo, da settembre 2004 a
oggi sarebbero oltre 600 i morti nella piccola isola caraibica; molti dovuti a
incidenti con la polizia, la maggioranza però sarebbero frutto dell’escaletion delle violenze che ha colpito
Haiti, nonostante la presenza della Minustah, la Missione di Stabilizzazione
delle Nazioni Unite.