28/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Migliaia di profughi dal nord del Paese dopo che le truppe dell'esercito yemenita hanno fatto presagire una nuova offensiva contro gli sciiti

Dopo gli scontri di inizio settimana tra i ribelli sciiti, seguaci dell'imam Abdel Malik al-Houthi, e le milizie dell'esercito yemenita, quattrocento sarebbero i prigionieri militari in mano ai combattenti sciiti mentre migliaia sarebbero i civili che stanno abbandonando la provincia di Sadà, nel nord del Paese.

Oltre ai prigionieri, catturati tra i membri della Guardia Repubblicana e le milizie tribali degli al-Aziz, fedeli al governo di Sanàa, gli sciiti hanno conquistato anche due importanti basi militari. Gli scontri, poi, avrebbero provocato duecento vittime tra gli sciiti e cinquanta tra i miliziani della tribù e un numero imprecisato di morti tra i soldati dell'esercito.

L'esodo di massa verso occidente è cominciato dopo che le milizie dell'esercito governativo si sono ritirate dalla zona controllata dai ribelli facendo presagire, come è già avvenuto in passato, una ripresa della guerra contro le milizie di al-Houthi. I ribelli sciiti, dal 2004, combattono a difesa della loro minoranza, vittima di una marginalizzazione e abusi da parte del governo centrale.

Parole chiave: Yemen sciiti esercito
Categoria: Guerra, Popoli, Religione
Luogo: Yemen