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Non si fermano le violenze in Somalia. Le forze di sicurezza somale questa mattina hanno attaccato alcuni campi di addestramento utilizzati dai Giovani Mujahidin e dai miliziani di al-Qaeda, causando la morte di dodici combattenti.
Secondo i ben informati, l'obiettivo dell'attacco sarebbe stato il religioso salafita Mohamed Said Atam, vicino agli Shabab e considerato fra gli ideatori dei campi di addestramento.
Atam è stato da tempo inserito nella lista nera Onu per aver contrabbandato armi in favore dei gruppi ribelli somali.