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La pubblicazione di novantamila registrazioni di documenti e azioni militari statunitensi, riguardanti la guerra in Afghanistan dal 2004 al 2009, preoccupa seriamente gli Stati Uniti che temono per la propria sicurezza nazionale. I rapporti pubblicati da Wikileaks - il sito web che si occupa della fuoriuscita di materiale riservato di carattere governativo o aziendale, garantendo l'anonimato delle fonti - hanno suscitato molto clamore perché rivelano le strategie di guerra del governo americano nel conflitto in Afghanistan. Dai documenti segreti sono emersi dati imbarazzanti per gli Stati Uniti quali l'uccisione di civili afgani mai documentata finora, la preoccupazione della Nato per il sostegno che Pakistan e Iran stanno fornendo ai Talebani, e l'esistenza di un'unità segreta militare Usa con lo scopo di catturare o uccidere i leader degli insorti. Il Pakistan, formalmente un alleato degli Stati Uniti nella guerra in Afghanistan, ha negato il coinvolgimento dei propri servizi segreti in operazioni militari a sostegno del regime talebano, affermando di aver perso negli scontri degli ultimi due anni ufficiali e membri della propria intelligence. L'immensa raccolta di dati considerati top secret, denominata "Il diario della guerra afgana", è la più grande fuga di notizie mai registrata dall'amministrazione americana. Alcune delle testate giornalistiche internazionali più importanti, quali New York Times, The Guardian e Der Spiegel, stanno riservando alla notizia molto spazio.